mercoledì 23 luglio 2014

Zuppa fredda di yogurt e cetrioli con menta e zenzero

"Che c'è per cena, stasera?"
"Una ricettina dell'Accademia Americana, amore! Una zuppa fredda con i cetrioli, estiva e rinfrescante! E' pronta, devo solo fotografarla. Vado in balcone prima che se ne vada la luce."
Macchina fotografica al collo e scodella con la zuppa fredda in mano, esco in balcone e appoggio il piatto sul muretto, sperando di riuscire a catturare almeno un ultimo raggio del sole al tramonto.
Apperò, non fa mica così caldo stasera.
Bene! Mi piace quando l'aria è fresca e non c'è tutta quell'afa della Palude!
Magari giusto un pilino più frizzante di quanto ci si aspetti, visto che è luglio...
Inquadro, metto a fuoco, scatto.
Una folata di vento si porta via la fogliolina di menta che avevo appoggiato sul bordo del piatto come decorazione.
Caspita, se non fosse che è luglio direi proprio che quest'arietta frizzantina è più una tramontana che una brezza estiva!
Continuo a fotografare.
Un altro soffio di vento mi fa venire la pelle d'oca sulle gambe.
Magari un golfino, per stare qui fuori a fotografare...
Una zanzara svolazza intorno ai miei piedi, incerta.
La schiaccio con facilità
Il freddo le istupidisce... ma cavoli, siamo a luglio!
Riprendo a fotografare, ma la luce non c'è più.
Il sole è sparito.
Dietro un'enorme nuvola nera.
E quella nuvola quando è arrivata? Uhh, com'è nera!
Guardo in alto.
Di nuvole ne sono arrivate parecchie.
Tutte nere.
Meno male che è luglio, altrimenti direi che qui sta per scoppiare un temporale coi fiocchi!
Sul bordo della scodella piena della mia zuppa fredda appare una goccia.
Un'altra, sul muretto.
Due, accanto ai miei piedi.
Tre.
Quattro.
Riporto in casa la macchina fotografica e la zuppa fredda appena in tempo.
Il muretto sul quale avevo appoggiato la scodella per fotografarla scompare dietro un muro d'acqua accompagnato da saette e tuoni assordanti, mentre la temperatura si abbatte di almeno dieci gradi.
Ancora con la scodella in mano, resto in piedi davanti alla finestra a guardare la pioggia che nasconde la città.
Guardo la pioggia e guardo la zuppa fredda.
Guardo la zuppa fredda e guardo la pioggia.
Pure i cubetti di ghiaccio c'ho messo dentro!
Mio marito mi raggiunge davanti alla finestra.
Mi volto e i nostri sguardi si incontrano.
Non esprime il suo pensiero, ma riesco a intuirlo.
Ma magari stasera, invece della zuppa fredda coi cubetti di ghiaccio, un brodino...?
In fondo, siamo a luglio!

Zuppa fredda di yogurt e cetrioli con menta e zenzero

da "Zuppe" di Mona Talbott
ma con parecchie modifiche!

In estate a Roma può fare un caldo insopportabile. E' una stagione in cui molti Romani si dirigono al mare per sfuggire al caldo. I borsisti che restano in Accademia e lavorano in biblioteca diventano stanchi e spenti. Questa zuppa è leggera, rinfrescante e, quando viene servita con ghiaccio tritato, capace di rivitalizzare anche lo studioso più affaticato.


Ingredienti per due persone:
340 g di yogurt greco (2% di grassi)
400 g di cetrioli
sale
mezzo cucchiaino di pasta aglio-zenzero (la potete fare in casa frullando aglio e zenzero freschi in pari quantità e aggiungendo acqua quanto basta per ottenere una crema densa)
un pezzetto di cipolla rossa
succo di mezzo limone
2 rametti di menta fresca
pepe misto
olio extravergine d'oliva

Preparazione:
Pelate i cetrioli ed eliminate i semi se sono duri e grandi.
Grattugiateli usando una grattugia a fori larghi, salateli e poneteli a scolare per circa 30 minuti.
Mescolate in un recipiente la cipolla, il succo di limone, i cetrioli, la pasta aglio-zenzero, lo yogurt e le foglie di menta spezzettate e frullate tutto con un frullatore a immersione fino a ottenere una crema liscia.
Versate la zuppa in piatti individuali e completate con foglioline di menta, una macinata di pepe, un filo d'olio e del ghiaccio, eventualmente tritato.

Con questa ricetta partecipo al contest Il tormentone dell'estate del sito Magnaitalia:


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