venerdì 22 agosto 2014

Papaccelle ai capellini spezzati

Mezzo pacco di capellini all'uovo.
Quegli spaghettini sottili sottili riuniti in matassine, buoni per minestre in brodo.
Tre matassine sane, e uno strato di tre dita di spaghettini spezzati in pezzettini di non oltre un centimetro di lunghezza.
Che farne?
La soluzione più ovvia sarebbe cuocerli in brodo.
A Ferragosto.
Ma nonostante io sia un'irriducibile delle minestre, anche in estate, e nonostante le basse temperature di questa estate finta, il brodo a Ferragosto proprio no.
E allora?
Alle matassine sane pensa il marito.
Capellini all'uovo con le zucchine.
Ma quelli spezzati?
Decido che questo è un compito per il Branco.
Il branco di neuroni selvaggi che scorrazzano nel mio cervello come cavalli imbizzarriti nella steppa.
Li chiamo tutti a raccolta per coordinarli.
Appoggio la confezione di pasta sul tavolo della sala riunioni e sottopongo loro il quesito.
Richiedo una soluzione issima: non ho voglia di cucinare, e il dolore alla schiena non mi permette di stare in piedi a lungo.
Mi assicurano che studieranno una soluzione adatta alle mie esigenze.
Un quarto d'ora più tardi, un gruppo di loro effettua un sopralluogo nel frigo e nella dispensa.
Stilano con attenzione un inventario delle risorse disponibili.
Si interessano in particolare a un barattolo di polpa di pomodoro e a sei papaccelle, comprate prima del mal di schiena per essere riempite di riso, che ora languono in frigorifero.
Mezz'ora dopo mi presentano il loro progetto, fondato su precise basi logiche e scientifiche:
Se nelle papaccelle puoi mettere il riso, allora ci puoi mettere anche i capellini spezzati, poiché i capellini spezzati, per dimensioni e forma, sono assimilabili al riso. Inoltre, essendo spaghetti, stanno bene col pomodoro.
Ineccepibile!
Non è fantastico poter contare su un branco così? :D

Papaccelle ai capellini spezzati



Ingredienti:
6 papaccelle grandi
100 g circa di capellini spezzati (a occhio, un pugnetto di capellini per ogni papaccella)
400 g di passata di pomodoro (o di polpa a pezzi, frullata)
1 cucchiaio colmo di parmigiano grattugiato
basilico fresco
origano
aglio in polvere (o aglio fresco tritato, se non vi crea problemi... a me ne crea!)
olio extravergine d'oliva

Preparazione:
Lavate e asciugate le papaccelle.
Tagliate le calotte, togliete i semi e tenetele da parte.
Svuotate ogni papaccella dai semi, salate leggermente l'interno e disponetele tutte in una pirofila.
Mettete i capellini spezzati (devono essere spezzati uniformemente e non devono esserci piccoli ammassi di capellini come residuo delle matassine) in una ciotola e unite la polpa di pomodoro frullata o la passata.
Aggiungete qualche cucchiaio di acqua (circa 100 ml), il basilico spezzettato, l'origano, l'aglio, il parmigiano e un cucchiaio d'olio.
Mescolate delicatamente per amalgamare i capellini con la passata e riempite le papaccelle (a me piace riempirle fino all'orlo, ma tenete presente che in cottura la pasta si gonfia e la calotta della papaccella si solleva se la riempite completamente).
Rimettete a posto le calotte (ovviamente dovete posizionarle facendo in modo che i bordi tagliati combacino perfettamente!) e infornate in forno statico preriscaldato a 200° per circa 45 minuti. Controllate comunque la cottura dopo i primi 30 minuti, e proseguitela fino a far asciugare l'acqua che si raccoglierà sul fondo della pirofila.
Non ho oliato la pirofila né usato la carta da forno, e non ho cosparso le papaccelle di olio prima di infornarle... ma nulla vi vieta di farlo!

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